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Miele: autenticità, pesticidi e conservazione

Il miele, dolce nettare delle api e prezioso tesoro della natura, è molto più di un semplice dolcificante naturale. È un prodotto ricco di proprietà benefiche, cultura e tradizione, ma non è privo di sfide, soprattutto quando si tratta di sofisticazioni, contaminazioni da pesticidi e problematiche legate alla conservazione.

Tuttavia corre l’obbligo di evidenziare che: è un alimento ricco di sostanze naturali, ma questo non significa che possiamo abusarne…………perché?

……………Perché contiene zuccheri, e come TUTTI GLI ZUCCHERI, SIA NATURALI CHE ARTIFICIALI, andrebbero ASSUNTI CON MODERAZIONE!!!!!!.

Inoltre il fatto che sia una alimento semplice determina una rapida assimilazione dello stesso pertanto la velocità dell’incremento glicemico nel sangue (glicemia) è molto più rapida rispetto ad altre tipologie di zuccheri, vedi ad esempio i disaccaridi e i polisaccaridi, al contrario invece del miele che contiene principalmente fruttosio, che è un monosaccaride, quindi facilmente digeribile e assimilabile.

Le sofisticazioni del miele

Negli ultimi anni, il miele è stato al centro di scandali legati alla sofisticazione alimentare.

la sofisticazione alimentare del miele, purtroppo, in alcuni casi è stata effettuata, tramite l’aggiunta di zuccheri o sciroppi artificiali per aumentarne il volume, in questo modo, viene compromessa, non solo la qualità, ma inoltre inganna i consumatori, che, ignari di quanto potrebbe accadere, utilizzano questo alimento al fine di assumere un “dolcificante naturale” e quindi, presumibilmente “genuino”.

Esistono anche casi di miscelazione con mieli di provenienza ignota o non dichiarata, questo ovviamente, ha implicato, l’instaurarsi di una “cattiva pubblicità”, per questo alimento, sfiduciando molti all’utilizzo di questo prezioso alimento, soprattutto per quanti, orientati verso un’alimentazione più genuina offrono questa opportunità ai propri figli o adolescenti.  E’ bene quindi cercare di tutelarsi, è importante affidarsi a marchi certificati e verificarne l’etichettatura, magari utilizzando dei database specifici per verificare la qualità del prodotto, è bene, per esempio, privilegiare miele biologico o proveniente da apicoltori locali, anche se spesso la qualità delle piccole imprese spesso è meno tracciabile rispetto alle grosse aziende

I metodi più comuni di sofisticazione del miele

  1. Aggiunta di zuccheri o sciroppi: Questo è uno dei metodi più diffusi. Si aggiungono sciroppi di glucosio, fruttosio o zucchero invertito per aumentare il volume del miele, riducendo la sua purezza.
  2. Miscelazione con mieli di bassa qualità: Il miele autentico viene mescolato con mieli di qualità inferiore o di provenienza non dichiarata, compromettendo le caratteristiche organolettiche.
  3. Riscaldamento eccessivo: Per mascherare cristallizzazioni naturali, il miele viene riscaldato a temperature elevate, alterandone le proprietà e distruggendo enzimi benefici.
  4. Falsificazione dell’origine botanica o geografica: Viene dichiarata un’origine diversa da quella reale per aumentare il valore commerciale del prodotto.
  5. Aggiunta di coloranti o aromi artificiali: Per simulare caratteristiche specifiche, (miele all’arancia, gelsomino, lavanda ecc.) in questi casi si utilizzano additivi che imitano il colore o il sapore di mieli pregiati.

La presenza dei pesticidi

Oltre alle contaminazioni, “fraudolente” da parte dell’uomo, il miele potrebbe subire una contaminazione indiretta in quanto, indirettamente colpito dalla contaminazione e dall’uso delle sostanze chimiche utilizzate in agricoltura. L’uso intensivo di pesticidi nell’agricoltura ha un impatto significativo sulla qualità del miele. Residui di pesticidi possono finire nel prodotto finale, rappresentando un rischio per la salute dei consumatori e delle api stesse. Gli apicoltori possono ridurre questo rischio scegliendo aree lontane da coltivazioni trattate chimicamente e sostenendo una produzione biologica. I consumatori, a loro volta, possono optare per miele certificato biologico per assicurarsi un prodotto più puro e sicuro, altre informazioni dettagliate puoi trovarne qui.

La conservazione: nemica del miele?

Anche un miele autentico, privo di contaminazioni, dirette o indirette, può auto-contaminarsi se non viene conservato correttamente. La luce diretta, l’umidità e le temperature elevate sono i principali nemici del miele, che può perdere le sue proprietà organolettiche e subire alterazioni chimiche. L’auto-degradazione, ad esempio, può comportare la formazione di HMF (idro-metil-furfurolo), un composto che si forma con il riscaldamento eccessivo e l’invecchiamento del miele. Per garantire la durata e la qualità del prodotto, è fondamentale conservarlo in contenitori ermetici, in luoghi freschi e lontano dalla luce.

La conservazione del miele: come preservarne le qualità

Per mantenere inalterate le sue caratteristiche, è fondamentale adottare delle vere e proprie “buone pratiche di conservazione”, quelle adottabili nel mondo farmaceutico., perché, una conservazione inadeguata può alterare le proprietà del miele, compromettendone il gusto, l’aspetto ma anche e soprattutto i  benefici nutrizionali anzi ottenendo un effetto nocivo per la propria salute.

Condizioni ottimali per conservare il miele

  1. Temperatura ambiente: Il miele dovrebbe essere conservato a una temperatura compresa tra i 10°C e i 20°C. Temperature troppo elevate possono favorire la fermentazione, mentre temperature troppo basse possono accelerare il processo di cristallizzazione, che è naturale ma meno gradevole per alcuni consumatori.
  2. Contenitore adeguato: È preferibile utilizzare contenitori in vetro con chiusura ermetica. Il vetro è un materiale che non reagisce chimicamente con il miele e mantiene inalterate le sue proprietà. Evitare contenitori metallici o di plastica, poiché potrebbero rilasciare sostanze che alterano il gusto o la composizione del miele.
  3. Lontano dalla luce: La luce diretta può modificare il colore e il gusto del miele. È quindi importante conservarlo in un luogo buio o riporre il contenitore in una dispensa chiusa.

Elementi che compromettono il miele

  1. Umidità: Il miele ha una bassa attività dell’acqua, il che lo rende resistente alla crescita batterica. Tuttavia, se esposto a umidità eccessiva, può assorbire acqua dall’ambiente e fermentare, anche perché si creerebbe un ambiente ottimale per lo sviluppo dei batteri.
  2. Contaminazione: Il contatto con utensili o contenitori sporchi può introdurre microrganismi che alterano il prodotto. Utilizzare sempre strumenti puliti quando si maneggia il miele.
  3. Cattiva chiusura del contenitore: Lasciare il miele esposto all’aria può portare alla cristallizzazione accelerata o alla perdita di alcune proprietà aromatiche.

Seguendo queste semplici indicazioni, è possibile mantenere il miele nelle migliori condizioni e continuare a godere dei suoi benefici. Ricordiamoci sempre che il miele è un dono della natura, e merita di essere trattato con cura!

Quali sono gli effetti di una alterazione del miele?

Il consumo di miele alterato può avere diversi effetti negativi sulla salute, a seconda del tipo di alterazione e delle condizioni in cui è stato conservato. Ecco alcuni dei principali rischi:

  1. Fermentazione: Se il miele è stato esposto a un’eccessiva umidità, può fermentare. Consumare miele fermentato potrebbe causare disturbi gastrointestinali come nausea, diarrea o crampi addominali.
  2. Contaminazione batterica: Un miele mal conservato può essere contaminato da batteri o muffe. Questo può portare a infezioni alimentari, con sintomi come febbre, vomito e diarrea.
  3. Perdita di proprietà benefiche: Il miele esposto a temperature elevate o alla luce diretta può perdere le sue proprietà antiossidanti e antibatteriche, riducendo i benefici per la salute.
  4. Botulismo infantile: Nei bambini sotto l’anno di età, il consumo di miele contaminato da spore di Clostridium botulinum può causare botulismo infantile, una condizione grave che colpisce il sistema nervoso.
  5. Alterazioni del gusto e dell’aroma: Anche se non necessariamente dannoso, il miele alterato può avere un sapore o un odore sgradevole, rendendolo poco appetibile.

Per evitare questi rischi, e seguendo queste semplici indicazioni, è possibile mantenere il miele nelle migliori condizioni e continuare a godere dei suoi benefici. Ricordiamoci sempre che il miele è un dono della natura, e merita di essere trattato con cura! è fondamentale conservare il miele in un contenitore ermetico, in un luogo fresco e asciutto, lontano dalla luce diretta.

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